L’albero di Natale

L’albero di Natale

“GUIDA ALLA SCELTA E ALLA SUA CORRETTA GESTIONE”

Come ogni anno sopraggiunge il Natale e con esso il momento dell’acquisto dell’albero da addobbare. Ma quale scegliere? Qual è l’albero più idoneo al nostro scopo? Fondamentale a tal proposito la conoscenza di alcune semplici nozioni botaniche. Ad un occhio poco esperto gli abeti di Natale, perché è di Abeti che si tratta, possono sembrare tutti uguali, in realtà quelli che troviamo in vendita appartengono a due generi botanici diversi: l’Abete Bianco (Abies alba) e l’Abete Rosso (Picea abies). Quest’ultimo è il vero ed unico albero Natale. E’ quello che nell’immaginario collettivo viene solitamente rappresentato carico di neve ed è anche quello che abbiamo imparato ad associare, sin da bambini, alla classica sagoma triangolare dell’albero di Natale. I due generi si diversificano in natura innanzi tutto perché vivono ad altitudini completamente diverse, l’abete bianco sugli Appennini fra gli 800 ed i 1500 m, mentre l’abete rosso sulle Alpi tra i 1400 ed i 2000 m. Un ulteriore segno di riconoscimento dell’abete bianco, è la corteccia di colore grigio e la chioma di un verde cupo ma con riflessi bianco-argentei, dovuti al colore della superficie inferiore degli aghi. Inoltre gli aghi, flessibili e non pungenti, sono distribuiti singolarmente sui rami formando una disposizione che ricorda le spazzole per capelli. L’abete rosso presenta invece una chioma piramidale di un verde intenso ma leggermente più chiaro di quello dell’abete bianco. La corteccia ed i giovani rami si presentano di un rosso bruno ed è questa caratteristica da cui deriva il nome della pianta. Gli aghi, disposti a spirale, sono rigidi e pungenti e sono inseriti sui rami attraverso un cuscinetto. A mio parere la scelta dovrebbe ricadere sull’abete rosso, non soltanto per le sue indubbie qualità ornamentali, ma soprattutto in quanto dotato di una maggiore resistenza sia nei confronti delle escursioni termiche che alle diverse caratteristiche fisico-chimiche del suolo.Qualunque sia la vostra scelta, è fondamentale che vi assicuriate di acquistare un albero di Natale proveniente da un vivaio, solo così potrete essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una normale attività agricola di tipo vivaistico. Le singole piante devono essere munite di uno speciale contrassegno che indica la denominazione dell’azienda produttrice titolare dell’autorizzazione alla produzione e alla commercializzazione di abeti destinati ad alberi di Natale. Ma qual’ è il prodotto commerciale da prediligere? I formati commerciali che troviamo in vendita sono gli “abeti”, intesi come piante integre vive commercializzate nelle forme in “zolla” (piante provviste del pane di terra attorno alle radici) o in “zolla-vaso” (piante in zolla successivamente invasate in contenitori plastici) oppure i loro “cimali”, ovvero la parte apicale dell’abete derivata da piante sottoposte a tagli forestali autorizzati. Ma quali sono i criteri con cui sceglierlo? Per prima cosa dobbiamo sempre stabilire dove collocheremo la nostra pianta: inutile comprare una pianta di grandi dimensioni se poi la dovremo collocare in uno spazio limitato. E’ buona norma, al momento dell’acquisto prendere visione del colore e della forma della chioma che devono essere compatibili con uno stato di salute ottimale della pianta: evitate sempre piante che presentano sintomi di deperimento, tipo perdita degli aghi, colorazioni anomale o la presenza di patogeni animali o fungini. Verificate, inoltre, la “freschezza” della pianta, scuotendo l’albero ripetutamente. La caduta degli aghi confermerebbe che la pianta si trovi in una fase di avanzato stress e sarebbe la prova evidente che deve farci astenere dall’acquisto dell’albero. Sarebbe auspicabile poter riuscire a visionare, prima dell’acquisto, la pianta nella sua interezza, cioè liberata dall’acciuffatura (legatura temporanea che avvicina al tronco tutti i rami più vicini al suolo), cosi da poter valutare adeguatamente la forma della chioma ed assicurarsi l’assenza di antiestetistici vuoti (buchi) nella vegetazione. Assicuratevi che la pianta che state per acquistare sia dotata di una sola gemma apicale (punta o freccia) perfettamente conformata ed esente da qualsiasi danno, che i rami siano corti, densi e regolarmente distribuiti (impalcati) sin dalla base della chioma, così da costituirne un profilo integro e perfettamente triangolare. Ma il vero segreto per garantire la sopravvivenza al vostro albero di Natale, sta nel verificarne, al momento dell’acquisto, il volume della zolla che deve essere adeguato alla grandezza dell’abete, di conseguenza, la pianta deve avere un apparato radicale realmente proporzionato alle sue dimensioni. E’ inutile scegliere una pianta enorme ma dotata di una piccola zolla, andrebbe incontro a morte certa. Va inoltre verificato che la zolla sia integra, non frantumata, leggermente umida e ricoperta da uno straccio di juta o altro materiale biodegradabile con funzione protettiva. Uno dei passaggi fondamentali per una corretta cura dell’albero di Natale è il suo acclimatamento termico. Cosa significa? Pur trattandosi di piante coltivate in terreni vivaistici e non forestali, è richiesto comunque il rispetto di particolari parametri climatici per poter garantire la pur minima sopravvivenza, in quanto il collocamento dell’abete all’interno dei nostri appartamenti, con una temperatura ambientale che si aggira mediamente attorno ai 20 °C, comporta inevitabilmente uno stress termico notevole ed è, per intendersi, come trasferire un pinguino dal polo all’equatore. Fatta tale premessa si capisce come un acclimatamento termico dell’albero di natale, sia necessario per poterlo collocare all’interno delle nostre abitazioni. Per acclimatamento termico si intende il passaggio graduale della pianta da temperature esterne intorno ai 3-4 °C sino alle temperature domestiche prossime ai 20 °C. Tale passaggio dovrà effettuarsi gradualmente attraverso tappe intermedie che abituino la pianta a vivere in un ambiente via via sempre più caldo. Solitamente per far questo si prevede il collocamento della pianta prima in un ambiente riparato, tipo garage o cantina con una temperatura che si aggira sui 10 °C, e poi, dopo pochi giorni, all’interno della nostra abitazione. Sarà auspicabile fare il procedimento inverso alla fine delle festività per ricollocarlo all’esterno. Ma una volta portato all’interno della nostra abitazione, dove dovrà essere collocato? Suggerisco di posizionarlo nei punti più freddi della casa magari in prossimità delle finestre, lontano da fonti di calore come i termosifoni e comunque in stanze sufficientemente luminose. Riguardo alle decorazioni non caricatelo con addobbi troppo pesanti perché rischierebbero di spezzare i rami ed evitate di danneggiarlo con l’utilizzo di vernici sintetiche nocive come gli spray ad effetto neve. Cosa fondamentale è il mantenimento dell’umidità della zolla: si consiglia una sola irrigazione settimanale con acqua a temperatura ambiente, somministrando un quantitativo (dose) idoneo alla grandezza della zolla e proporzionato alla traspirazione della pianta. Controllate frequentemente la freschezza della zolla, testandone la consistenza con le dita al fine prevenire l’essiccamento del terreno costituente la zolla stessa. Terminato il periodo natalizio potrete decidere se posizionare il vostro abete in vaso all’esterno, sul balcone o nel giardino, oppure di attendere la primavera per piantumarlo (metterlo a dimora) definitivamente in terra nel giardino. Gli abeti sono piante dal grande sviluppo che necessitano di un ampio spazio per poter vivere adeguatamente; i loro rami pendenti sino al suolo occupano molto spazio rendendo difficile la consociazione con altre piante ornamentali. Di conseguenza, valutate bene l’opportunità di piantumarli in giardini medio-piccoli. Nel caso invece non abbiate la possibilità di impiantare in modo adeguato il vostro abete, si consiglia di donarlo ai “centri di raccolta” più vicino a voi, solitamente indicati dai Comuni che provvederanno al recupero della pianta. A tal scopo visitate il sito del vostro Comune nella sezione riguardante l’assessorato all’Ambiente o il sito del Corpo Forestale dello Stato. Qualunque sia la vostra scelta, ricordatevi che l’acquisto di un Albero di Natale comporta delle responsabilità: gli abeti sono degli esseri viventi ed è doveroso mantenerli in buona salute e comunque in vita, in caso contrario, se non siete disposti a prendervene cura, suggerisco di indirizzare il vostro acquisto verso uno artificiale.

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