“Rinvaso e cerchiatura di un Limone”

Il nostro ciclo di articoli dedicati agli Agrumi si apre con la presentazione della metodologia pratica del rinvaso e della cerchiatura di un limone ornamentale. La forma “a cerchio” è una delle tipologie più belle di allevamento del limone ma per le sue caratteristiche costruttive rappresenta per molti appassionati un fattore limitante nella  fase di gestione e cura della pianta. Niente di di più falso. Grazie a questo articolo imparerete tutto il processo di rinvasatura, compresa la sostituzione delle vecchie canne e la loro cerchiatura, e di come gestirlo al meglio grazie all’utilizzo di una corretta ed efficace metodologia.

Forma di allevamento a “Cerchio”:

E’ la classica forma di allevamento degli Agrumi Ornamentali, insieme alla “spalliera“. La forma a “cerchio” è un’ antica tipologia di allevamento che era già utilizzata nelle coltivazione degli agrumi nelle antiche limonaie rinascimentali delle ville medicee. Questa forma di allevamento consiste nel far sviluppare l’agrume attorno ad un’impalcatura cilindrica di materiale metallico, costituita  da  un  numero  variabile  di  cerchi in ferro (cerchiature), distanziati e sovrapposti, in funzione dell’altezza della pianta. Questi cerchi sono sorretti in sede da un numero variabile di tutori (solitamente canne di  bambù) che vengono direttamente infissi nel terreno (agrumi allevati in piena terra) o nel terriccio (agrumi allevati in vaso). Le branche principali della pianta dipartono direttamente dal colletto e seguendo l’impalcatura metallica cilindrica, vanno a realizzare una parete vegetale continua, costituita prevalentemente dalle diverse ramificazioni vegetative secondarie. Le giovani ramificazioni poi, via via che si formano, vengono fissate alla struttura portante o alla vegetazione più adulta, attraverso l’uso di “laccini plastici” o di “nastri plastici”. In sintesi, trattasi di una forma di allevamento a “parete”, in cui la vegetazione dell’agrume viene obbligata a crescere seguendo una struttura cilindrica artificiale, in cui la parete esterna diviene la sede della vegetazione e della fruttificazione della pianta mentre lo spazio interno del cilindro rimane vuoto, consentendo un migliore ingresso di aria e di luce, favorendo così la maturazione dei frutti e riducendo contemporaneamente l’instaurarsi di possibili patologie.    

Epoca d’intervento:

L’epoca ideale per l’intervento di rinvaso e cerchiatura degli agrumi è in piena primavera, dalla  seconda metà del mese di aprile sino al mese di maggio, e cioè dopo che il rischio di incorrere in gelate tardive è completamente scongiurato. Tuttavia, si può intervenire anche a fine estate dopo la calura estiva. In questo secondo caso, è bene evitare la somministrazione di abbondanti concimazioni ed in particolare di quelle azotate.

Materiali ed attrezzi: 

Contenitore o Vaso

E’ indispensabile scegliere un vaso di un volume maggiore di quello di partenza: minimo 1,5 – 2 volte più grande. Buona norma sarebbe sostituire il vaso ogni 2 -3 anni circa. Se scegliete un contenitore in terracotta, ricordatevi di posizionare sul fondo, in corrispondenza del foro di  drenaggio, un coccio, dalla parte convessa, al fine di evitare l’ostruzione e favorire così l’uscita dell’acqua in eccesso. Al fine di evitare il ristagno idrico e quindi il rischio di asfissia radicale del limone, sarebbe utile depositare sul fondo del vaso uno spessore di 3-4 dita di materiale altamente drenante. Si consiglia l’uso di argilla espansa (tipo LECA per edilizia) o delle semplice perlite.

Substrato

E’ necessario dotarsi di un terriccio specifico per la coltivazione degli agrumi. Esistono varie tipologie e formati presenti in commercio, prodotti da aziende specializzate, ed acquistabili nelle più comuni agrarie o gardens. Tuttavia, io consiglio di utilizzare un substrato speciale, possibilmente autoproducendoselo, molto performante. Il terriccio ideale per gli agrumi prevede la miscelazione di questi materiali: 33 % di torba, 33 % di terra naturale e il 33 % di stallatico (concime organico). Privilegiamo sempre substrati  acidi, in modo da limitare il rischio di incorrere nella fisiopatologia della “clorosi ferrica”. Patologia molto comune negli agrumi, il cui sintomo evidente è la comparsa di un ingiallimento fogliare generalizzato causato dalla carenza di ferro.

Canne di Bambù

Funzionano da tutori dei cerchi metallici. Le canne devono essere installate all’esterno dei cerchi e bloccati ad essi con dei ferretti metallici plastificati. Si posizionano sul bordo del  vaso, impiantandole poi in maniera inclinata rispetto all’asse del contenitore sino a raggiungerne il fondo. Otterremo così una struttura a cerchi metallici sovrapposti, di  diametro via via più grande: cerchio con diametro più piccolo in prossimità del colletto e il cerchio con diametro più grande nella parte superiore della pianta. Le canne devono essere posizionate in numero tale da consentire alla struttura di essere stabile e al contempo gradevole esteticamente. Solitamente per un vaso di medie dimensioni sono sufficienti 6 canne. E’ bene acquistarle di un diametro non superiore ai 2 cm (come un pollice). Si acquistano nelle più comuni Agrarie e Consorzi. Attenzione: l’ asportazione delle canne di bambù deteriorate (vecchie) deve avvenire sempre al termine della fase di bloccaggio delle nuove ai cerchi metallici

Concimi complessi lenta cessione

Concime da somministrare in copertura o insieme al terriccio in fase di invasatura, se quest’ultimo ne fosse privo. Se ne distribuisce 1-2 cucchiai per pianta, solitamente in prossimità dei bordi del vaso (concimazione in copertura). Per mantenere una buona fruttificazione nel tempo (accrescimento graduale dei frutti), è buona norma somministrarne pure in fase di post-allegagione. Si utilizzano solitamente concimi tipo: Nitrophoska Gold o Osmocote Topdress. Si acquistano nelle più comuni Agrarie e Consorzi.

Forbici o Cesoie

Per la potatura di risanamento. Asportazione dei rami secchi, malati o danneggiati

Pinza Legatrice o Appuntatrice

E’ un dispositivo manuale che attraverso un’azione meccanica, avvolge e blocca i rami  della vegetazione su di un qualsiasi supporto (canna o filo) grazie ad un leggero nastro in pvc molto resistente. Si acquista nelle più comuni Agrarie o Consorzi ad un prezzo attorno ai 40 euro. Il nastro viene venduto in rotoli colorati ad costo di 3 euro ciascuno. Il bloccaggio del nastro avviene grazie a delle puntine metalliche simili a quelle utilizzate dalle puntatrici da ufficio (www.maxtapener.com).

Pinze o tenaglie

Per stringere e bloccare i fili di ferro

Seghetto/Saracco

Per tagliare a misura le canne di bambù

Fili metallici zincati

Servono per la formazione dei cerchi di metallo che andranno a costituire la “cerchiatura” finale della pianta. Si utilizza filo di ferro dal calibro di 2-3 mm. Si acquista nelle più comuni ferramenta a pochi euro al Kg. Il filo non deve essere molto rigido e spesso, altrimenti si “lavora” con difficoltà e il risultato diviene scadente. Il filo deve essere arrotolato a formare un cerchio ben definito e nel punto di sovrapposizione dei due capi del filo deve essere bloccato con del filo di ferro plastificato (ferretto). Il cerchio  metallico, così realizzato, deve essere posizionato all’interno della struttura scheletrica della pianta e non all’esterno e bloccato alle canne di bambù (tutori) attraverso del filo di ferro plastificato (ferretto) con l’aiuto di un paio di pinze o tenaglie.

Metodologia pratica:

1. Svasatura

Percuotere leggermente la parete esterna del vecchio vaso per favorirne l’uscita della zolla in modo integro e veloce.

2. Invasatura

Deporre uno  strato  di  materiale  drenante, tipo argilla espansa, sul fondo del contenitore: uno spessore di almeno 3-4 dita (fase opzionale). Distribuire il terriccio d’invasatura all’interno del vaso, facendo molta attenzione a non danneggiare la zolla della pianta.

3. Rincalzatura

Rincalzare e comprimere il terriccio ai lati della zolla, prima manuale e poi con l’aiuto di un utensile. E’ consigliabile utilizzare un utensile, tipo manico da scopa o canna, per comprimere accuratamente ed uniformemente il terriccio attorno alla zolla della pianta, al fine di evitare pericolose sacche di aria attorno all’apparato radicale.

4. Preparazione ed installazione canne di bambù

Il numero delle canna da piantumare è in funzione delle dimensioni (altezza e larghezza) della pianta e dal numero di cerchi che si vogliono installare. Solitamente 6 canne è un numero adeguato. Le nuove canne dovranno essere collocate all’esterno dei cerchi metallici e nelle stesse posizioni di quelle vecchie da sostituire. Le canne di bambù  dovranno essere ben appuntite nella parte basale per favorirne la corretta piantumazione nel terriccio/terra. Importante è valutare l’esatta lunghezza delle canne da piantumare. L’ideale è ottenere canne di una lunghezza tale che permettano di arrivare sino al fondo del vaso, così da ottenere una maggiore stabilità alla struttura. L’altezza del vaso deve essere sempre aggiunta alla lunghezza finale della canna. Il taglio “a misura” delle canne si esegue con un seghetto.

5. Preparazione dei ferretti metallici plastificati

Si utilizza del filo di ferro plastificato dal calibro molto ridotto. Si acquista nelle più comuni  ferramenta a pochi euro. La matassa di filo di ferro deve essere tagliata in tanti piccoli ferretti dalla lunghezza di 8-10 cm, a seconda del numero delle canne da installare.

6. Fissaggio delle nuove canne di bambù ai cerchi metallici con i ferretti plastificati

Prima si avvolge correttamente il ferretto plastificato al cerchio metallico. Successivamente, con l’aiuto di un paio di pinze, i diversi ferretti plastificati bloccano, all’altezza desiderata, ogni singola nuova canna al cerchio metallico (fase di legatura).

7. Asportazione delle vecchie canne di bambù

La fase di asportazione delle vecchie canne di bambù deve avvenire sempre al termine di quella di bloccaggio delle nuove ai cerchi metallici (attenzione).

8. Realizzazione di un nuovo cerchio metallico da posizionare nella parte inferiore (basale) della pianta e suo corretto posizionamento.

9. Reintegro di terriccio nella zona del colletto

Operazione da ripetersi più volte a seconda dell’abbassamento del terriccio dopo un abbondante e attenta irrigazione.

10. Potatura leggera di risanamento

Asportazione, se necessario, dei rami malati, secchi o danneggiati

10. Fissaggio e legatura della vegetazione della pianta    

Legatura accurata delle branchette e dei giovani rami sui cerchi metallici con dei laccini o con dei nastri plastici leggeri applicati attraverso una “pinza legatrice o appuntatrice”. E’ un dispositivo manuale che attraverso un’azione meccanica, avvolge e blocca i rami della vegetazione su di un qualsiasi supporto (tutore o filo) grazie ad un leggero nastro in PVC molto resistente. Le giovani ramificazioni poi, via via che si formano, dovranno essere fissate alla struttura portante o alla vegetazione più adulta, in modo da realizzare una parete vegetale continua.

Bene, adesso siete pronti per cominciare, prendete gli attrezzi, i materiali e tutto l’occorrente e correte nel vostro giardino e mettete in pratica ciò che avete imparato in questo video sul rinvaso e sulla cerchiatura dei limoni. I vostri limoni vi aspettano, buon lavoro!!!

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