Riutilizzo biologico dei rami di Abete: Pacciamatura alternativa

Riutilizzo biologico dei rami di Abete: Pacciamatura alternativa

Con la conclusione delle festività natalizie le nostre case sono colme di addobbi natalizi da dover riporre all’interno di scatoloni ma tra questi vi sono alcuni materiali che solitamente finiscono nel cassonetto dell’immondizia. Ci riferiamo alle tipiche decorazioni natalizie create con veri rami di conifere, solitamente ramaglie di abete rosso o bianco, che sono utilizzate per la realizzazione delle classiche ghirlande da appendersi alle porte oppure a tutti quei “cimali” di abete che sono stati impiegati per la creazione degli alberi di natale presenti nelle nostre abitazioni. Tutti questi materiali naturali, che dovrebbero essere comunque gettati nel cassonetto dell’organico, possono essere riutilizzati in un modo alternativo, efficace e soprattutto molto biologico. Infatti, tutte queste ramaglie (insieme di rami) di abete, provenienti da vecchie ghirlande o da cimali, possono essere riutilizzate come ottimo materiale organico “pacciamante” per la protezione delle piante più sensibili ai rigidi freddi invernali presenti nei nostri giardini, in modo da limitarne le esposizioni letali alle basse temperature. La pacciamatura è un’antica tecnica agronomica che ha lo scopo di proteggere il suolo e la parte radicale della pianta dalle basse temperature, si esegue distribuendo uno strato di materiale organico (corteccia di conifere, torba, paglia, rami di arbusti sempreverdi) attorno alle piante che dobbiamo proteggere così da evitare un’eccessiva escursione termica fra il giorno e la notte. Nel video che accompagna quest’articolo, infatti, vi mostreremo come utilizzare in concreto questi materiali organici di scarto e in particolare come impiegarli nella protezione dei cespugli di rosa appena potati, in modo da limitare fortemente i possibili danni dall’intenso freddo invernale. Buona visione….

© Riproduzione Riservata – 2014 Il Dottore delle Piante

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