“Barriera frangivento: prevenzione dai danni da freddo”

“Barriera frangivento: prevenzione dai danni da freddo”

Le barriere frangivento sono presenti in tutti i nostri giardini, anche se spesso non lo sappiamo. Ognuno di noi nel proprio giardino ne possiede una, basti pensare a una siepe, ad una rete di recinzione o persino ad una semplicissimo muro perimetrale. Tutte queste opere di realtà non sono altro che delle ottime barriere di difesa dalle avversità meteorologiche che proteggono le nostre piante, non solo dal vento, riducendone la velocità dal 30 sino 80 {7aff74263be917764cf5bfc860bba8ec25180347644f4535fe48a637d1dd7254}, ma anche dalle gelate e brinate invernali determinate dall’arrivo di masse d’aria fredda originate dalle perturbazioni meteo provenienti dalle regioni artiche del nord europa.

Per ottenere prestazioni efficienti di protezione sarebbe buona regola installare tali barriere in una posizione perpendicolare, ovvero opposta, alla direzione delle correnti fredde dominanti della nostra zona: solitamente l’esposizione più efficace per un frangivento è quella rivolta verso nord. Ridurre l’ingresso di masse d’aria, sia fredde in inverno che calde in estate, ha lo scopo di proteggere la parte aerea delle piante più sensibili dalle notevoli escursioni termiche che si originano con il loro arrivo, ciò provoca nelle piante un acclimatamento più graduale allo stress termico (freddo o caldo secondo la stagione), acquistandone così una maggiore resistenza.

Esistono due categorie di frangivento: frangivento non permeabili e frangivento permeabili.

I primi, individuabili nei muri  di cinta o nelle recinzioni di confine, creano una forte riduzione delle correnti fredde ma solo a ridosso del frangivento pari a un’area di circa 6-8 volte l’altezza del frangivento stesso. 

I secondi invece, individuabili nelle siepi di piante sempreverdi, creano invece una superficie di protezione ben più ampia sino a circa 20 volte l’altezza del frangivento o barriera. In entrambe le categorie, tuttavia, l’area maggiormente protetta, dove la velocità del vento e il freddo sono meno intensi e dove è consigliabile collocare all’occorrenza le specie più sensibili, è compresa in una zona molto più ristretta, distante dal frangivento (siepe o barriera) soltanto da 1 a 2 volte la sua altezza.

Per ottenere i massimi risultati in termini di protezione è buona regola utilizzare siepi di specie sempreverdi, molto rustiche, vigorose e con un’elevata attitudine alla potatura, che oltre ad assolvere alla funzione protettiva permettano pure un piacevole effetto estetico. Di conseguenza, è preferibile piantumare una bella siepe rispetto all’istallazione di una staccionata di legno o un muro di recinzione, sia per il miglior impatto paesaggistico che crea e sia per le migliori prestazioni protettive che si ottengono. Da tutto ciò, si comprende come la messa a dimora in un giardino d’una siepe serva,  non solo a  delimitare i confini di proprietà e il rispetto della riservatezza (privacy) ma rappresenti pure un’enorme garanzia di protezione, continua e costante, dagli venti gelidi e dagli intensi freddi invernali.

© Riproduzione Riservata – 2014 Il Dottore delle Piante

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