Potatura Olivo: Riconoscimento dei Rami Fruttiferi

Ciao a tutti, sono Luca Franchi, il Dottore delle Piante. In questo nuovo blog della nostra serie sulla potatura dell’olivo, oggi vi voglio parlare di potatura di produzione e, in particolare, del riconoscimento e della descrizione dei rami tipici della pianta d’olivo.

A differenza di altre piante da frutto, l’olivo è una pianta sempreverde. Questo, insieme alla sua densa vegetazione, rende spesso difficile individuare i diversi tipi di rami presenti sulla pianta stessa.

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Luca Franchi sulla Potatura Dell’Olivo – Riconoscimento Dei Rami Fruttiferi

Identificazione dei Rami Vegetativi

Partiamo dai rami vegetativi o rami a legno, noti anche come rami succhioni. Questi rami sono caratterizzati da una crescita eretta e verticale e sono esclusivamente vegetativi, destinati solo alla fotosintesi. I rami succhioni sono spesso presenti dove c’è stato un taglio e sono solitamente situati sulla parte dorsale delle branche. È importante ricordare che l’olivo ha la capacità di generare nuova vegetazione grazie alle gemme avventizie.

Il contadino, spesso, tende a rimuovere tutti i succhioni, ma questo può essere un errore. Non tutti i succhioni devono essere eliminati, ma solo quelli più vigorosi e rigidi. I succhioni meno vigorosi, che possono essere piegati, dovrebbero essere lasciati sulla pianta poiché possono essere utili per il mantenimento vegetativo e la produzione di linfa elaborata.

Quando i succhioni vigorosi vengono tagliati frequentemente, si verifica una degenerazione della branca e della pianta stessa. Infatti, nell’olivo ogni settore della chioma corrisponde a una specifica struttura radicale, e non c’è scambio di elementi nutritivi tra i diversi settori. Questo fenomeno è visibile osservando le strutture particolari dell’albero, come i cordoni e le costole che rappresentano la serialità dell’olivo.

Un altro tipo di ramo vegetativo è il maschioncello, che è simile al succhione ma di vigoria minore. I maschioncelli possono essere piegati e non devono essere asportati completamente per evitare danni alla pianta. Un esempio di errore comune è rimuovere un succhione che occupa uno spazio vuoto utile per la ricostituzione di una branca.

Il pollone è un altro tipo di ramo vegetativo che cresce sul pedale o il ciocco dell’olivo. I polloni hanno caratteristiche molto giovanili e le loro foglie sono diverse da quelle della pianta adulta. In passato, questi rami venivano utilizzati per innesti, contribuendo alla formazione di nuove piante adulte. Per approfondimenti sul tema dei rami vegetativi, puoi leggere questo articolo sulla potatura e formazione dell’olivo.

Rami Fruttiferi: Il Cuore della Produzione

Passiamo ora ai rami fruttiferi, che sono essenziali per la produzione dell’olivo. I rami misti sono quelli che producono le olive. Questi rami hanno la caratteristica di essere a fiore nella parte mediana e basale, mentre la parte apicale darà origine ai nuovi getti della stagione futura.

Un esempio di ramo misto può essere visto quando si osserva la differenza tra la vegetazione dell’anno precedente e quella dell’anno corrente. I rami misti combinano la produzione di frutti e la vegetazione in un unico ramo, il che è fondamentale per la crescita e la fruttificazione dell’olivo. La crescita dell’olivo è prevalentemente apicale, e i rami misti hanno gemme apicali che tendono a produrre nuovi rami, mentre le gemme laterali differenziano i fiori e producono frutti.

Un ulteriore approfondimento sui rami fruttiferi può essere trovato in questa guida sulla potatura degli olivi.

La Branchetta Fruttifera

Infine, parliamo della branchetta fruttifera, che rappresenta l’unità produttiva vegetativa dell’olivo. Questa struttura è stata individuata dai ricercatori francesi e si distingue per la sua capacità di mostrare come l’olivo si evolve e produce. La branchetta fruttifera è composta da diverse zone: la zona vegetativa, la zona mista, la zona produttiva e la zona esaurita.

La zona vegetativa è la parte più prossima al fusto e contiene rami prevalentemente a indirizzo vegetativo. La zona mista si trova subito dopo e contiene rami che iniziano a piegarsi sotto il peso della vegetazione e dei frutti. La zona produttiva è quella che produce i frutti e deve essere tutelata. La zona esaurita è quella che ha prodotto frutti nell’anno precedente e che tende a non produrre più. Questa zona deve essere eliminata durante la potatura.

La potatura è un’arte che richiede conoscenza e precisione. Non bisogna fare errori, e per questo è importante conoscere la fisiologia dell’olivo. Se volete approfondire ulteriormente questo argomento, vi invito a partecipare al mio prossimo corso sulla potatura dell’olivo, che si terrà in una splendida location tra gli ulivi. Troverete tutte le informazioni necessarie nel link qui sotto. Vi aspetto numerosi!

Un caro saluto da Luca Franchi, il Dottore delle Piante.

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Errore Comune nella Potatura dei Succhioni

Spesso, durante la potatura, l’agricoltore è tentato di rimuovere tutti i succhioni, ma questo è un errore. I succhioni più vigorosi devono essere eliminati, ma quelli meno vigorosi possono rimanere poiché svolgono un ruolo importante nel mantenimento vegetativo della pianta. La rimozione completa dei succhioni può portare a una degenerazione della pianta, poiché ogni settore della chioma è collegato a un apparato radicale specifico.

Per evitare errori nella potatura dei succhioni, è fondamentale conoscere la struttura e la fisiologia dell’olivo. Ulteriori informazioni su come evitare questi errori sono disponibili in questa guida sulla potatura degli olivi.

Importanza dei Rami Misti

I rami misti sono cruciali per la produzione dell’olivo. Questi rami, caratterizzati da una combinazione di gemme a fiore e gemme vegetative, garantiscono la produzione di frutti e la crescita vegetativa. La parte basale e mediana del ramo misto produce fiori, mentre la parte apicale genera nuovi getti. Questa combinazione è essenziale per la fruttificazione continua dell’olivo.

Un esempio di ramo misto mostra chiaramente la differenza tra la vegetazione dell’anno precedente e quella dell’anno corrente. La parte dell’anno precedente ha prodotto frutti, mentre la nuova vegetazione è pronta a produrre nella stagione successiva. Questo ciclo di crescita e fruttificazione è vitale per mantenere una produzione costante di olive.

Comprendere la Branchetta Fruttifera

La branchetta fruttifera rappresenta l’unità produttiva vegetativa dell’olivo. Questa struttura è stata studiata dai ricercatori francesi e offre un modello chiaro di come l’olivo si sviluppa e fruttifica. La branchetta fruttifera è composta da diverse zone: vegetativa, mista, produttiva ed esaurita.

La zona vegetativa, la parte più vicina al fusto, contiene rami che sono prevalentemente vegetativi. La zona mista contiene rami che iniziano a piegarsi sotto il peso della vegetazione e dei frutti. La zona produttiva è quella che produce i frutti e deve essere protetta durante la potatura. Infine, la zona esaurita, che ha prodotto frutti nell’anno precedente, tende a non produrre più e deve essere rimossa.

Per una comprensione più approfondita della branchetta fruttifera e della sua importanza nella potatura dell’olivo, puoi leggere questo articolo sulla branchetta fruttifera.

Importanza della Potatura Corretta

Una potatura corretta è essenziale per garantire la salute e la produttività dell’olivo. Con oscere la fisiologia dell’olivo e identificare correttamente i diversi tipi di rami è fondamentale per evitare errori comuni che possono portare a una degenerazione della pianta.

Se volete approfondire ulteriormente questo argomento e imparare le tecniche corrette di potatura, vi invito a partecipare al mio prossimo corso sulla potatura dell’olivo. Il corso includerà due lezioni teoriche in diretta live sulla piattaforma Facebook e una lezione pratica in uno splendido uliveto, dove potremo mettere in pratica le tecniche apprese.

Trovate tutte le informazioni necessarie e le date del corso nel link qui sotto. Vi aspetto numerosi per imparare insieme e migliorare la nostra conoscenza e cura degli ulivi.

Un caro saluto da Luca Franchi, il Dottore delle Piante.

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