“La Neve: Rischi e Benefici per le nostre piante”

“La Neve: Rischi e Benefici per le nostre piante”

E’ sopraggiunta la neve! Ed il suo arrivo determina Rischi e Benefici per le nostre Piante!

Il vecchio proverbio, “ Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”, è proprio vero? Io penso di sì e adesso vi spiego il perché. Come tutti sanno la neve è il risultato del passaggio diretto del vapore acqueo (gas) allo stato solido, alla temperatura di 0° C.

Essa costituisce un’efficace protezione delle colture contro le basse temperature invernali; questo perché è un ottimo isolante termico naturale, grazie al quale il calore accumulatosi nel terreno non si disperde nell’atmosfera. Non tutti sanno infatti, che sotto la neve solitamente ci sono tra 3° e gli 8 °C di temperatura in più rispetto all’atmosfera esterna. E’ scientificamente provato che sotto 75 cm di neve la temperatura è praticamente costante. Questo spiega il perché come nei paesi freddissimi del nord europa, caratterizzati da inverni rigidissimi e precipitazioni nevose molto abbondanti, possa avvenire la coltura invernale di numerose specie anche se le temperature minime raggiungono valori molto bassi. La neve sciogliendosi rifornisce il terreno di umidità, quindi è anche un’importante fonte di approvvigionamento idrico del suolo. Si considera che la quantità di acqua che si ricava dalla neve corrisponda alla decima parte del suo spessore, cioè uno strato di 10 cm di neve origina circa 10 mm di acqua.

La neve tuttavia, determina anche gravi effetti negativi. Essa provoca gravi danni di tipo meccanico alla struttura scheletrica delle piante, quando il peso della neve supera i limiti di carico dei rami. Questi danni sono particolarmente gravi su piante sempreverdi, in quanto dotate di una maggiore capacità di trattenere la neve a causa della loro massa vegetativa ricca di foglie. E’ buona norma liberare rapidamente le nostre piante da questo peso, scuotendole ripetutamente sino alla completa rimozione. Altro effetto negativo della neve, solitamente sconosciuto da molti, è quello di generare forme di intossicazione. Infatti, se la neve si scioglie velocemente, dopo una calda giornata di sole e poi la temperatura a causa di nottata serena scende sotto gli 0°, si forma una crosta impermeabile sui tessuti vegetali, sotto la quale viene a crearsi un ambiente asfittico (privo di ossigeno): ciò provoca una grave intossicazione della pianta che non riesce ad eliminare il gas CO2 derivante dalla respirazione. Questo genera un notevole stress alla pianta che nei casi più gravi può determinare persino la morte. In presenza di queste condizioni meteorologiche occorre tutelare le nostre piante con mezzi di protezioni anche molto semplici, ponendo per esempio delle comuni stuoie o coperte su di esse.

Nonostante tutto questo, la neve rimane pur sempre una fantastica e candida idrometeora, tipica della stagione invernale, con un ottimo potere isolante naturale che riesce a far mantenere in vita le nostre piante difendendole dal gelo anche molto intenso.

© Riproduzione Riservata – 2014 Il Dottore delle Piante

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