“Messa a Dimora di una Rosa: Piantumazione”

“Messa a Dimora di una Rosa: Piantumazione”

Il nostro ciclo di articoli dedicati alla piantumazione della rosa si conclude con la parte dedicata alla metodologia pratica della ”messa a dimora”, la cui corretta esecuzione risulta fondamentale sia per ottenere un attecchimento eccellente dell’arbusto e sia per ridurre al minimo il naturale stress da trapianto che l’operazione stessa provoca.

Epoca di messa a dimora:

Il periodo ottimale di piantumazione varia in funzione del formato di vendita della rosa. Per rosai venduti a radice nuda l’epoca ideale va da ottobre a marzo mentre per quelli con il pane di terra (in vaso) l’epoca migliore si sposta alla stagione primaverile, nel mese di aprile.

Preparazione della rosa:

E’ buona norma preparare per tempo la pianta di rosa alla fase di messa a dimora. Nel caso di rose in vaso, solitamente, si irriga abbondantemente il pane di terra della pianta qualche ora prima della piantumazione. Nel caso di rose a radice nuda, invece, è consigliabile immergerle per qualche ora prima dell’impianto in un miscuglio di acqua e terra (2:1), in modo da abituare gradualmente l’apparato radicale al contatto con le particelle del terreno.

Svasatura della rosa:

L’operazione di svasatura consiste nel colpire delicatamente il vaso sulla sua superficie laterale  favorendone così l’uscita della zolla oppure nel capovolgere l’intero contenitore, bloccando tuttavia con due dita la rosa a livello del colletto, e successivamente urtandolo contro una superficie rigida: tale resistenza provoca l’uscita del pane di terra (zolla) dal vaso senza danneggiare in alcun modo l’apparto radicale. Solo nel caso in cui, dopo aver tolto il vaso, si constata  che un feltro compatto di radici avvolge l’intera zolla (es. rosa invecchiata in vaso), è consigliabile aprirlo con cura, stando attenti a non provocare lesioni. Negli altri casi ci dobbiamo limitare soltanto a togliere la zolla dal contenitore.

Distribuzione della sostanza organica e del terriccio nella buca:

Al termine dell’operazione di scavo, quando avremo ottenuto la corretta profondità, adageremo sul fondo della buca almeno 2 “manciate” (1/2 mestola) di letame maturo (almeno di 3 anni) o di concime organico di tipo stallatico (pellettato), ricoprendolo poi con una 1/2  mestola di torba bionda non acida oppure con del normale terriccio da invasatura. Con l’aiuto della punta di  un vanghetto o di una vanga, si amalgama il tutto. Successivamente, sia sui bordi della buca che sulla terra di scavo è buona regola distribuire uniformemente alcune manciate di torba (o terriccio), al fine di alleggerirne la consistenza fisica.   

Collocazione della rosa nella buca:

L’operazione consiste nel disporre l’arbusto nella buca d’impianto, posizionando il suo l’apparato radicale perfettamente al centro dello scavo. Otterremo l’esatta profondità di piantumazione solo quando, dopo aver posizionato la pianta nella buca, il punto d’innesto della rosa sarà esattamente alla stessa quota del terreno, cioè “pari terra”, o pure leggermente più in alto.

Riempimento e Compattazione della buca:

Questa fase consiste nel riempire la buca con la terra di scavo miscelata alla torba (o terriccio). Con una mano si tiene bloccata la rosa, in modo tale che il punto d’innesto sia “pari terra”, e con l’altra si “rincalza” la zolla (rose con il pane di terra) o le radici (rose a radice nuda) attraverso l’apporto graduale della miscela di terra e torba. Si viene a creare un volume di suolo, attorno alle radici, molto più permeabile e leggero rispetto a quello di partenza, generando così condizioni molto più favorevoli allo sviluppo di nuovi apici radicali (riduzione dello stress da trapianto). Via via che si immette nuovo materiale, bisogna comprimere bene il terreno attorno alla pianta ma senza mai eccedere. E’ buona norma che la fase di compattazione sia eseguita con cura al fine di evitare il formarsi di pericolose sacche d’aria all’interno della buca. Si opera attorno al colletto della rosa, prima con le mani e poi successivamente con il talloni dei piedi, stando attenti a non danneggiare la pianta. 

Irrigazione di messa a dimora:

Al termine dell’operazione di compattazione, quando la rosa sarà perfettamente piantumata, bisognerà irrigare abbondantemente, ripetendo l’intervento più volte. Questa fase va sempre eseguita anche nel caso in cui il suolo sia molto umido. L’ annaffiatura ha il compito di garantire l’assestamento della terra attorno alle radici e al tempo stesso a farle distendere. Tra un irrigazione e l’altra, è necessario apportare dell’ulteriore terreno sino alla definitiva stabilizzazione della superficie della buca d’impianto. Di conseguenza, conservate la terra in eccesso. Non gettatela via.

 Invasatura di una rosa in contenitore (Trapianto):

Nel caso in cui si debba piantumare la rosa in contenitori plastici, bisognerà sempre valutarne attentamente le dimensioni, tenendo conto dello sviluppo annuale della pianta e prevedendo la sua permanenza nel vaso almeno per qualche anno. E’ buona regola scegliere vasi stretti e  lunghi con una profondità minima di almeno 35 cm. Questo garantisce uno sviluppo più corretto e vigoroso dell’apparato radicale. L’epoca ideale per il trapianto della rosa è l’inizio della primavera, in particolare il mese di Aprile. Il lavoro di trapianto consisterà nel trasferire la rosa in un contenitore plastico ed invasandola con del terriccio. Esistono in commercio diversi terricci specifici per l’invasatura della rosa, già pronti all’uso, ma il terriccio ideale può essere facilmente realizzato miscelando: 1/3 di terra + 1/3 di letame maturo (almeno 3 anni) o di concime organico tipo stallatico + 1/3 di torba bionda. Prima di introdurre il terriccio e la rosa nel contenitore, è necessario porre sul fondo del vaso uno strato di materiale drenante, tipo l’argilla espansa, spesso almeno 3-4 dita, allo scopo di limitare il rischio del ristagno idrico, di cui la rosa è molto sensibile..

Bene, scegliete la rosa che più desiderate (Rose Barni Pistoia  www.rosebarni.it/), prendete tutta l’attrezzatura necessaria, e correte nel vostro giardino e mettete in pratica ciò che avete imparato in questi tre video sulla “messa a dimora” della rosa. Buon lavoro a tutti!!!

© Riproduzione Riservata – 2014 Il Dottore Delle Piante

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